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Un grande successo sta riscuotendo a Ravello, luogo cult delle arti, la mostra della scultrice Alba Gonzales “Amor Maris - I miti scolpiti”, a cura di Maria Mucciolo, inaugurata lo scorso 29 marzo, incastonata nel Ravello Festival, manifestazione musicale d’importanza mondiale, giunta alla sua 62.ma edizione. L’artista, romana di nascita, approda nella perla della Divina Costiera in omaggio ad un luogo che, con la sua atmosfera straordinaria, evoca miti e metafore. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Ravello, presieduta da Renato Brunetta, nell’ambito di una strategia culturale di ampio respiro, che propone periodicamente scultori di grande fama: nel 2012 Igor Mitoraj seguito, nel 2013, da Mimmo Paladino. Rimarchevole è che fra gli spazi fuori dal tempo di Villa Rufolo e la terrazza dell’Auditorium progettato da Oscar Niemeyer, siano esposte opere concepite da mente femminile, ironica, sottile, dolente al tempo stesso, essendo il campo della scultura a prevalenza maschile. La Mostra si compone di 32 opere, fra marmi e bronzi, di cui 10 monumentali, 4 delle quali dislocate sulla terrazza dell’Auditorium, collegate, queste ultime, da un fil rouge fra l’ironia, la denuncia, il dramma e la speranza, elementi tipici dell’arte di Alba Gonzales. Il catalogo della Mostra, con foto di Luca Bracali, è edito da ARTE’M.
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