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"La Luce di Prometeo" a cura di Giuseppe Ussani d’Escobar Plus Arte PulsViale Mazzini, 1 00195 Rome Tel 335 7010 795 e-mail: 23 Ottobre 2014 - 23 Gennaio 2015 |
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Desideriamo aprire una nuova finestra sulla conoscenza
e la fruizione dell’arte contemporanea, vogliamo incontrare
i neofiti, stimolare la loro curiosità per l’arte, invitarli
a considerare la location di Porta Mazzini quale luogo
d’incontro e di confronto. Intendiamo proporci nel mercato
dell’arte quale provocazione, intendiamo essere interattivi
con il nostro pubblico, vogliamo provocare ed essere provocati
dalle nuove idee. Porta Mazzini vuole essere l’avamposto
della nuova frontiera dell’arte di oggi, osserveremo insieme
i nuovi orizzonti, immaginando nuove realtà artistiche
dinamiche italiane e straniere, per farle partire da qui,
consapevoli del valore dei giovani che esplorano nuovi
linguaggi e contaminazioni. Il logo dell’Associazione è la
nostra carta d’identità: un identità aperta verso l’esterno
ed il nuovo, verso l’altro senza timori e pregiudizi. Vogliamo
essere in tanti a parlare di arte, siamo un valore nuovo
ed originale, un valore aggiunto nel panorama dell’arte
contemporanea; faremo arte e promuoveremo arte in modo nuovo
e con spontaneità, con semplicità. Plus Arte Puls: si riferisce
al ritmo del cuore, poichè per fare arte è necessario investire
nelle emozioni e nei sentimenti, credere nelle intuizioni
e nell’istinto che non sono facoltà della ragione.
Il Puls vuole anche richiamare il monitoraggio del mercato
dell’arte, la parte più razionale, che certamente non
trascuriamo, ed anche vuole evocare l’augurio che facciamo
a noi stessi di essere visionari, con la scommessa di provare
ad esserlo, nell’anticipare i gusti e le tendenze dell’arte
contemporanea, e perché no a crearne di nuove? Siamo felici
d’inaugurare lo spazio con “La luce di Prometeo – Paradise
Lost Paradise Regained by Milton”collettiva che mette insieme
voci diverse, tutte caratterizzate dall’alta sensibilità
e percettività e che hanno saputo dare forma e spirito alla
luce di Prometeo e concretezza alla voce di Milton.
Buona visita ed alla prossima………
/// GENESIS RELOADED
Il fuoco che crea, il fuoco che forgia le armi dei guerrieri,
il fuoco che riscalda, il fuoco intorno al quale tutti gli
uomini di quasi tutte le epoche, tranne forse la nostra,
si sono riuniti per nutrirsi, per amare, per leggere e per
raccontare i Miti. L’archetipo del mito è nato al cospetto
del fuoco. Tutte le narrazioni, a partire dalla prima favola
cantata dalla mamma al primo bambino, sono partite dal fuoco,
ed hanno avuto la velocità delle scintille sulle quali soffia
il vento, si sono propagate ovunque inarrestabilmente.
Ed ecco il nostro Prometeo oggi, condiviso dagli artisti
che si sono confrontati sul tema, in una Comune dello spirito
e dell’intelletto, non una Comune rivoluzionaria, poiché
oggi non è più tempo di barricate, oggi la rivoluzione non è
altro che riappropriarsi della propria identità culturale,
una rivelazione tutta interiore. Ed ecco la luce di Prometeo
che si accende in tante opere esposte, dalle foto ai video
ai dipinti. Prometeo è la situazione di intimità e di
riflessione con noi stessi sul mondo che ci circonda, il più
grande atto di libertà che possiamo concederci oggi, in un
universo globalizzato e trascinato nel fango dell’ignoranza
dall’informazione, e quando non da internet: oggi Prometeo
significa mantenere l’autonomia della lucidità di visione
e l’indipendenza della scelta. Prometeo donava l’intelligenza
all’essere umano, saper leggere tra le righe di questo
straordinario universo che ci parla per simboli, approfondire
la conoscenza, il peccato di Eva, donna moderna e curiosa
della vita, e di Adamo che decide di seguirla poiché senza
di lei non se la sente di vivere: atto d’amore e di conoscenza
quello della prima coppia terrestre. Anche Lucifero è
gigantesco nella sua ribellione al monoteismo, ed oggi abbiamo
smarrito Dio e dei, non vi è più senso per alcuna lotta,
tutti gli equilibri sono saltati, oggi imperversa una libertà
falsa che non è la libertà profonda ed autentica per la quale
Prometeo ha lottato per donarla agli uomini, non è la libertà
della conoscenza per la quale hanno alzato la testa angeli
ribelli ed uomini; oggi sembra trionfare ovunque una libertà
vuota che genera solo solitudine ed aggressività, proprio
oggi abbiamo bisogno di Eroi, di archetipi che spezzino una
lancia in favore del genere umano che si sta disidratando
di valori veri ed eterni. Le opere parlano per gli artisti,
con quel linguaggio di silenzi proprio dell’emozione, queste
devono dar vita alla fiaccola di Prometeo dentro coloro che
si fermano a contemplarle, devono renderci orgogliosi della
titanica ribellione di Adamo e di Eva al Paradiso Terrestre,
Eva poiché è lei che ha coltivato con intelligenza e saggezza
la chiarezza di visione nel cuore di Adamo. Dall’astratto
intessuto di simboli con strati di letture affioranti di Parres
e Piccirilli, dallo scherzo ironico letterario di Pierbo che
con la sua realtà ludica affonda le radici nella conoscenza,
a Gaia Giugni con l’energia degli elementi che s’incrociano
e si moltiplicano all’infinito pacificandosi nella cicatrice
di Prometeo, dell’uomo di tutti i tempi che si riconosce
nell’universo creato ed in continua metamorfosi, per passare
attraverso la visione di Frederik Boni che incarna la tempesta
del Prometeo di Beethoven, giungere alla luce che si spande
di Livia Galeazzi, una luce che lascia filtrare la molteplicità
delle sue anime; da Andrew Koons con il suo Prometeo che con
le mani impastate d’argilla crea Adamo, il titano cristiano è
figlio del titano greco, in fondo le religioni si sono plasmate
e vivificate l’una con l’altra, ed ecco il fuoco che brucia
la pelle e l’anima, rendendo tutto trasparente e leggero per
fuggire dalla notte; a Sepideh che attraverso l’occhio di
Prometeo o l’occhio di Adamo che emerge dalla tela, sembra
invitarci alla conoscenza, a guardare dentro noi stessi
e ad incontrare lo sguardo degli altri certi della nostra
forza interiore, senza paure, in un dono-scambio di emozioni
e pensieri. Ed ancora Anna McNeil che identifica la tragedia
ambientale con l’allontanamento dalla vera conoscenza; Poi
viene il momento di fare un viaggio nella fotografia con Adam
Victor che, nel capovolgere la terra con il cielo ed il cielo
con la terra, imprime nelle sue foto la sovversione alchemica
degli elementi che rifiutano le leggi naturali, stabilendone
di proprie. Marcello Di Donato offre alla nostra vista
immagini di Ercolano che con i loro contrasti di ombra e luce,
sono potentemente evocative, danno concretezza alla materia,
generano la forma quale illuminazione facendola scaturire
dalla sorgente inesauribile del caos. Ed infine la video arte
di Max Amato che evoca un cinema astratto che intende spezzare
le catene delle regole e dei luoghi comuni, e manda in polvere
le catene di Prometeo nuovamente libero, felice d’incontrare
l’umanità negli occhi in un mare di girasoli, in un mare rosso
fuoco, quel fuoco che genera la libertà e la consapevolezza
di esistere, il fuoco delle idee, dell’illuminazione interiore.
![]() Massimiliano AMATO, Sense of guilt Video-arte |
![]() Frederik BONI, Overture di Prometeo 100x100 Acrilico su tela, materia: legno, carta |
![]() Marcello DI DONATO From Herculaneum 2007 C-PRINT stampa su Kodak endura gold f.to cm 50x70 ed.1\5’ |
![]() Livia GALEAZZI Chiaraluce 2014 1,09 cm x 3 m x 2 (dittico) Acrilico su carta intelaiata |
![]() Gaia GIUGNI Sasso 4/20 2014 100 x 145 cm Tecnica mista (Olio, acrilico, smalto, filo di ferro) |
![]() Andrew KOONS, Prometeùs 100 x 100 x 60 cm Tecnica mista (Stampa laser su plexiglass, fusione e bruciatura di lastra in plexiglass) |
![]() Anna MC NEIL, The Fall 80x60 cm Olio su tela |
![]() Alberto PARRES, Anche al buio splende la luce 2013 150 x 280 cm Acrilico su tela |
![]() Giancarlo PICCIRILLI, Anatole Dysis Arctos Mesembria 2014 |
![]() PIERBO, Ora prenditela col sole 2014 150 x 100 cm legno compensato, superficie sintetica, tappi di vino, acrilico, materiale vario, lucido finale spray, bi-adesivo e altro |
![]() Sepideh SARLAK, Il tempio interiore 2013 185 x 125 cm Colore ad olio, collage e cucitura su tela |
![]() Adam VICTOR, Looking up from the Antiquity 75 x 100 cm Stampa inkjet su carta epson smooth pearl |
















