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VisionQuest contemporary photography, Genova - Alessandra Calò : KOCHAN - 8 aprile > 1 giugno, 2019 @VisionQuest4rosso

"KOCHAN"

Alessandra Calò

a cura di Clelia Belgrado

Piazza Invrea 4R, 16123 Genova, ITALY
Phone +39 0102468771 Cell. +39 3356195394 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

8 aprile > 1 giugno, 2019

Alessandra Calò
“Quando l'arte si appropria della cartografia, la neutralità e l'obbiettività non sono più parole chiave e lungi dall'esprimere certezze, gli artisti disegnano le carte dei nostri dubbi, delle nostre lotte dei nostri sogni.” Thierry Ruffieux
Sabato 6 aprile la VisionQueesT 4rosso presenterà KOCHAN la nuova mostra di Alessandra Calò.
Kochan è anche il nome del progetto fotografico che Alessandra inizia nel 2016 quando scopre che la New York Public Library aveva messo online una buona parte dei suoi documenti d’archivio.
Trascorre giorni interi tra carte geografiche, manoscritti e lettere. Ma è dalle mappe che viene attratta e, accompagnata dai loro segni e dalle loro tracce, decide di affiancarle ad una serie di autoritratti.
“Kochan” è un nome: quello del protagonista di Confessioni di una maschera (Yukio Mishima, 1949). Una sorta di diario di viaggio, che accompagna il lettore alla scoperta di frammenti di vita e identità del protagonista.
In questo elegantissimo e intenso “viaggio” personale ma universale, dove mappe e materiali d'archivio si sovrappongono ad aree del corpo e viceversa, Alessandra Calò registra implacabile stati d’animo, fantasie, turbamenti, dolori e gioie che si susseguono dietro il percorso a prove ed errori, della ricerca di noi stessi e lo fa con un impegno talmente minuzioso e sincero da provocare in chi guarda le sue immagini quasi la sensazione di una profanazione, come se ci spingesse nel luoghi più reconditi e privati.
Partendo da riflessioni sul concetto di identità, in questo progetto anche lei, come Kochan, ha cercato di immaginare il viaggio che ogni persona compie per scoprire e affermare se stesso, considerando il corpo come fosse territorio da esplorare.
Un percorso indubbiamente non semplice: “Ho voluto paragonare il corpo a un territorio da esplorare, come in un viaggio dove la mappa non possiede coordinate – spiega la Calò – In questo progetto fotografico ho sovrapposto immagini e documenti d’archivio e, per la prima volta, ho deciso di inserire un elemento umano contemporaneo. In particolare mi sono posta di fronte alla macchina fotografica, scegliendo di rendere la mia identità – fisica e intellettuale - soggetto di questa ricerca”.
La sua raffinatezza e delicatezza visiva sono molto somiglianti al modo con cui Mishima, con parole di assoluta bellezza, narrava dell’amore e del desiderio, del corpo e dell’anima, indicando quanto sia profondamente doloroso lottare con se stessi alla ricerca di una propria identità.
Nei suoi progetti Alessandra Calò lavora principalmente con immagini d'archivio, documenti, foto trovate e testi letterari. La costruzione delle sue storie è spesso il risultato della sovrapposizione di immagini che, combinate, danno vita a una nuova immagine da scoprire.
Il recupero e il riutilizzo di materiali sono sempre il punto di partenza della sua ricerca e produzione artistica. Il lavoro che realizza con i materiali d’archivio le permette di creare nuovi universi e raccontare, ogni volta, nuove storie, oltre ad essere un vero e proprio viaggio nell’immagine fotografica.
Scheda Tecnica
Stampe fine art su carta Hahnemühle Phot Rag Bright e cornice a cassetta in legno
Misure varie
Edizione di 3 + 2 p.a.
Biografia
Alessandra Calò lavora e vive a Reggio Emilia (Italia).
Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è la riappropriazione: il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso i quali l’artista non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato ma proporre una nuova visione della realtà.
Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero: Circulation(s) Festival de la jeune photographie européenne (Parigi), Lei Rencontres (Arles), Fotografia Europea (Reggio Emilia), Open House (Roma).
Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa fotografica e nella creazione di vere e proprie installazioni. Ha realizzato numerosi libri d’artista ed opere, alcune delle quali sono entrate a far parte di importanti collezioni e pubblicate su riviste di settore.
Nel 2018 vince il premio editoriale Tribew nell’ambito del festival Circulation(s); nel 2017 riceve la menzione d’onore da IPA International Photographic Award e nel 2016 vince il Premio Combat per la sezione scultura e installazione.
Per la XV Giornata del Contemporaneo, viene invitata a Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, che le dedica la prima mostra personale in Spagna a conclusione del percorso di ricerca iniziato durante la sua residenza artistica.

  

Alessandra Calò



opening : sabato 6 aprile 2019 dalle 18.00
Sarà presente l'artista

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Orari: dal martedi al sabato ore 15.00 – 19.00 e su appuntamento

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